Approfondimento tecnico · PIA + Microcredito
La rappresentazione "80% Invitalia + 20% microcredito" è solo un esempio comodo. Nella realtà il microcredito è lo strumento ponte che anticipa la liquidità, paga i fornitori, genera le fatture quietanzate e — solo grazie a quelle — sblocca il contributo a fondo perduto. Ecco perché va impostato per primo e in dettaglio.
È la frase che leggi ovunque. È vera a metà — e la metà mancante è quella che decide se il tuo progetto parte davvero o resta sulla carta.
Invitalia copre l'80% a fondo perduto, quindi il microcredito serve solo a mettere il restante 20% di cofinanziamento. Una quota residuale, marginale, da sistemare alla fine. Sembra una percentuale fissa e secondaria.
Il fondo perduto Invitalia arriva a rendicontazione: prima devi spendere e documentare le spese con fatture già pagate. Ma senza liquidità non puoi pagare nulla. Il microcredito fornisce quella liquidità iniziale: paga i fornitori, produce le fatture quietanzate, e solo allora il fondo perduto si sblocca.
Il contributo a fondo perduto non è un bonifico che arriva all'inizio. È un rimborso di spese già sostenute e documentate. Questo cambia completamente l'ordine delle mosse.
Con il tuo tutor ENM costruiamo per prima la pratica di microcredito, in dettaglio e in via preventiva. È questa a portare in cassa la liquidità necessaria a far partire gli acquisti, prima che Invitalia eroghi un solo euro.
Macchinari, attrezzature, software, opere: li acquisti e li paghi davvero, usando la liquidità del microcredito. È il pagamento — non la sola fattura — a far scattare il diritto al contributo.
Ogni spesa pagata produce una fattura quietanzata (con prova del pagamento tracciato). È il documento che dimostra a Invitalia che la spesa è stata effettivamente sostenuta. Senza quietanza, niente rendicontazione.
Presenti le fatture quietanzate in rendicontazione. Invitalia verifica e eroga il contributo a fondo perduto sulle spese ammesse. Solo a questo punto i soldi "a fondo perduto" entrano davvero in cassa.
Con il fondo perduto incassato puoi estinguere anticipatamente (alienare/liquidare) la quota di microcredito che aveva fatto da ponte. Resta in carico solo l'eventuale parte di microcredito destinata a investimenti tuoi o a capitale circolante.
Il microcredito finanzia il bando: anticipa la spesa, genera le fatture quietanzate, sblocca il fondo perduto. Poi il fondo perduto rientra e ripaga il microcredito. Non è "il 20% residuo" — è la benzina che fa girare l'intero motore dell'agevolazione.
Quattro punti tecnici che usiamo per costruire un piano solido. Nessun tetto magico al 20%: il microcredito può coprire molto di più, nei limiti reali previsti dalla legge.
Nel Progetto per l'Autoimpiego (PIA) il microcredito copre la quota di cofinanziamento obbligatorio (dal 10% al 35% secondo la misura e l'importo) e le spese non ammissibili dal bando (es. IVA recuperabile, scorte oltre i limiti).
"80% Invitalia + 20% microcredito" è solo una combinazione-tipo. Se Invitalia finanzia il 60% (programmi tra 120k e 200k in Centro-Nord), il restante 40% può essere coperto integralmente o in parte con microcredito.
Il vero limite non è la percentuale: è il divieto di coprire la stessa voce di spesa con due fondi pubblici. Strategia corretta: indirizzare il microcredito su capitoli di spesa distinti o sul capitale circolante non coperto dal contributo.
In Autoimpiego Centro-Nord le percentuali di fondo perduto sono mediamente più basse (60-65%) rispetto a Resto al Sud 2.0 (70-75%). Qui è più frequente che il microcredito debba superare il 20% per coprire il fabbisogno residuo.
NOTA · Il limite reale del microcredito è di natura assoluta (importo massimo per tipologia di soggetto), non una percentuale fissa sul progetto. Le soglie per professionisti e lavoratori autonomi possono differire: si verificano sempre in colloquio sul caso concreto. I bandi Invitalia sono soggetti a refinanziamento e adeguamento periodico — riferimenti: art. 111 TUB, D.M. 176/2014, decreti attuativi MIMIT 2024-2025.
Se imposti il fondo perduto senza prima aver costruito la pratica di microcredito, rischi di vincere il bando e poi non avere la cassa per pagare le fatture che servono a incassarlo. È il classico progetto che si blocca a metà.
Hai il contributo concesso ma non i soldi per anticipare gli acquisti. Le fatture restano non pagate, la rendicontazione non parte, il fondo perduto non arriva. Il progetto si arena.
Solo i tutor del microcredito certificati ENM possono seguire questa pratica. La impostiamo per prima, sincronizzata con la domanda Invitalia: la liquidità c'è quando serve, le fatture diventano quietanzate, il fondo perduto rientra e ripaga il ponte. Stesso tutor su entrambe le pratiche.
Primo colloquio entro 48 ore con un tutor ENM. Costruiamo insieme il piano finanziario, partendo dalla pratica che fa da ponte. Per legge non possiamo chiederti nulla.
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