Domande frequenti · aggiornata 2026

Le risposte che cerchi, prima di chiederci un colloquio.

Differenza fra i due bandi, quanto fondo perduto si ottiene davvero, chi può accedere, quali spese passano, cosa succede se la domanda non viene approvata. E perché il microcredito non è solo il 20%. In fondo trovi anche gli esempi di domande da fare a un'AI per arrivare preparato/a.

01 · Bandi e requisiti

I due bandi, gli importi, chi può accedere

Tutto quello che riguarda Autoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0: perimetri, importi a fondo perduto, requisiti, spese.

Qual è la differenza fra Autoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0?

Sono due bandi gemelli con perimetri territoriali e importi differenziati.

Resto al Sud 2.0 vale per le otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) ed è più generoso: voucher fondo perduto fino a 40.000 € (50.000 € per beni innovativi), fino al 75% sui programmi di investimento ≤120.000 €, tutoring incluso da 5.000 €.

Autoimpiego Centro-Nord Italia vale per le restanti 12 regioni del Centro-Nord: voucher fino a 30.000 € (40.000 € per beni innovativi) e fino al 65% sui programmi di investimento.

Per comodità sul sito chiamiamo entrambi "PIA / Resto al Sud"; nelle conversazioni operative usiamo i nomi ufficiali. Vedi la tabella comparativa completa →

Quanti soldi a fondo perduto si può effettivamente ricevere?

Dipende dal territorio e dalla tipologia di investimento.

La via più semplice è il voucher al 100% dell'investimento: fino a 30.000 € (Centro-Nord) o 40.000 € (Sud), elevati a 40.000 € o 50.000 € se l'investimento riguarda beni innovativi, tecnologici, digitali o di sostenibilità ambientale/energetica.

La via più ampia sono i programmi di investimento: fino a 120.000 € con contributo a fondo perduto del 65% (Centro-Nord) o 75% (Sud); fino a 200.000 € con contributo del 60% o 70%.

A questi importi è cumulabile il microcredito ENM per la quota residua, e la garanzia del Fondo Garanzia PMI (fino all'80%) sulla parte bancaria.

Chi può accedere ai bandi Autoimpiego e Resto al Sud 2.0?

Giovani sotto i 35 anni, in possesso di almeno uno di questi requisiti:

  • condizione di marginalità o vulnerabilità sociale (Programma nazionale Giovani Donne e Lavoro 2021–2027);
  • inoccupati, inattivi o disoccupati;
  • destinatari del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori).

Resto al Sud 2.0 include anche i lavoratori "working poor", cioè dipendenti o autonomi con reddito da lavoro pari o inferiore alle detrazioni dell'art. 13 TUIR.

Le iniziative ammesse riguardano lavoro autonomo (partita IVA), impresa individuale, S.n.c., S.a.s., S.r.l., società cooperativa, attività libero-professionali anche in forma di società tra professionisti.

Quali spese sono ammissibili e quali no?

Ammissibili al voucher: macchinari, impianti, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica; software, licenze, piattaforme digitali, App, portali web; immobilizzazioni immateriali per sviluppo prodotti, brand e marchi; consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS (entro il 30% del voucher).

Aggiuntive nei programmi di investimento: opere edili di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, entro il 50% del programma.

Escluse: consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione; consulenze legali, fiscali, tributarie. Resto al Sud 2.0 esclude esplicitamente anche l'acquisto di terreni e di immobili.

Le iniziative devono essere avviate nel mese precedente la presentazione della domanda e risultare inattive alla data di presentazione.

Posso accedere se ho più di 35 anni?

I due bandi Invitalia sono riservati ai soggetti con età inferiore a 35 anni alla data della domanda. Sopra i 35 restano comunque strumenti validi: il microcredito ENM (nessun limite di età, fino a 75.000 € per microimprese e 100.000 € per srl/società di persone) e i bandi regionali variabili. In colloquio individuiamo lo strumento adatto al tuo caso.

In quali regioni operate?

In tutta Italia, in presenza e online. La base operativa è Brescia/Mantova, con una rete di tutor estesa a Centro-Nord e Sud. Lo strumento agevolato che ti spetta dipende dalla regione di residenza: Resto al Sud 2.0 per le otto regioni del Mezzogiorno, Autoimpiego Centro-Nord per le altre dodici.

02 · Soldi, microcredito, garanzie

Come funziona davvero il denaro

Le domande sul costo del servizio, sull'anticipo delle spese e sul ruolo reale del microcredito. Qui si sfatano gli equivoci più comuni.

Il microcredito finanzia solo la parte non coperta dal fondo perduto?

No, è l'equivoco più diffuso. Il fondo perduto Invitalia arriva a rendicontazione: prima devi spendere e documentare le spese con fatture già pagate (quietanzate). Ma senza liquidità non puoi pagare nulla.

Il microcredito è lo strumento ponte che anticipa quella liquidità: paga i fornitori, genera le fatture quietanzate, sblocca il contributo a fondo perduto. Solo dopo aver incassato il contributo puoi liquidare in anticipo il microcredito. Per questo va impostato per primo e in dettaglio.

Leggi l'approfondimento completo: il microcredito nel PIA →

Cosa significa "fattura quietanzata"?

È una fattura accompagnata dalla prova del pagamento tracciato (bonifico, ricevuta). Dimostra che la spesa non è solo stata fatturata, ma effettivamente pagata. È il documento che Invitalia richiede in rendicontazione per erogare il contributo a fondo perduto sulle spese ammesse.

Quanto costa il vostro accompagnamento?

Zero. Né prima né dopo. Per legge (D.M. 176/2014, normativa ENM) il tutor del microcredito non può chiedere compenso al beneficiario. Veniamo retribuiti solo dalle misure di Stato, al raggiungimento degli obiettivi. Vedi come funziona il nostro compenso →

Devo anticipare dei soldi miei?

L'obiettivo del nostro lavoro è proprio evitare che tu debba intaccare i risparmi personali. Poiché il fondo perduto arriva a rimborso, la liquidità iniziale serve comunque: è il microcredito a coprirla, non le tue tasche. Un piano finanziario solido punta a far partire l'impresa con cassa sufficiente e zero anticipo personale.

Se ho i soldi per autofinanziarmi, mi conviene comunque il microcredito?

Quasi sempre sì, ed è una scelta di prudenza, non di necessità. Salvo il caso in cui tu copra integralmente con mezzi propri gli investimenti destinati al fondo perduto, conviene avere un ok di delibera bancaria per il microcredito — anche vincolato all'approvazione Invitalia. Ecco perché:

  • Il fondo perduto non anticipa nulla. Si eroga solo a fronte di fatture quietanzate (spese già pagate) o ad avvenuta fornitura del bene/servizio con acconto al fornitore. Prima spendi, poi — molto dopo — rientri.
  • I fornitori raramente fanno credito a un'impresa appena nata (o ancora in costituzione fisica): la liquidità per pagarli devi averla prima.
  • I tempi del rimborso sono lunghi. Il primo SAL si può presentare solo dopo 3 mesi dalla concessione e Invitalia eroga entro 60 giorni dall'esito positivo delle verifiche (il saldo entro 80). Nel mezzo, le spese sono già uscite.
  • Meglio tenere i tuoi liquidi di riserva. Usare il microcredito come ponte ti lascia i mezzi propri disponibili per gli imprevisti — che in fase di avvio non mancano. Quando il fondo perduto rientra, puoi estinguere il microcredito in anticipo.

In sintesi: il microcredito non serve solo a "chi non ha i soldi". Serve a far quadrare i tempi della cassa e a non immobilizzare i tuoi risparmi. Come funziona il microcredito come ponte →

Serve un garante o garanzie personali per il microcredito?

Tipicamente no. Il microcredito ENM si appoggia al Fondo di Garanzia PMI, che concede garanzia statale (fino all'80%) sostituendo le garanzie personali del titolare. È pensato proprio per chi non ha collaterale da offrire alla banca.

Quanto dura il percorso completo?

Tipicamente 5–6 mesi dall'iscrizione al corso fino all'erogazione: 2 mesi formazione e business plan, 2–3 mesi istruttoria Invitalia / banca, 1 mese erogazione. Poi parte il monitoraggio obbligatorio per tutta la durata del rimborso, sempre con lo stesso tutor. Il primo colloquio avviene entro 48 ore.

Come e quando Invitalia eroga effettivamente i fondi?

La liquidazione del fondo perduto (ACN e Resto al Sud 2.0) segue tempistiche e vincoli rigidi. È il motivo per cui il microcredito-ponte e una pianificazione attenta della cassa sono quasi sempre indispensabili.

Tempi per sostenere le spese

  • Le spese vanno sostenute entro 9 mesi dal provvedimento di concessione, con una sola proroga possibile di altri 3 mesi (totale 12).
  • Tutte le richieste di erogazione a saldo vanno presentate entro il 30 giugno 2028.

Le fasi di liquidazione (max 2 SAL)

  • Primo SAL: richiedibile solo dopo 3 mesi dalla concessione, su documenti di spesa fra il 30% e il 70% del totale ammesso, con dichiarazione di presenza dei beni nell'unità produttiva.
  • Saldo finale: entro 3 mesi dalla scadenza dei termini di spesa, subordinato all'accertamento di presenza, installazione e funzionalità di tutti i beni.

Due modalità di pagamento delle fatture

  • Conto corrente dedicato: si presentano fatture già pagate (quietanzate) con evidenza dei pagamenti.
  • Conto corrente vincolato: si presentano fatture non quietanzate; l'impresa versa la propria quota di cofinanziamento + IVA, poi Invitalia versa il contributo e autorizza la banca al pagamento diretto dei fornitori.

Requisiti formali obbligatori

  • Ogni fattura elettronica deve riportare in descrizione la dicitura con importo finanziato, codice misura (PIAACN…/PIARSUD…) e CUP.
  • Pagamenti solo tracciabili (bonifico, carta, assegno non trasferibile) con causale che riporti CUP ed estremi fattura.
  • Liquidazione solo con DURC regolare e assenza di debiti esattoriali oltre 5.000 €.
  • La mancata partecipazione agli incontri di tutoring (tecnico Invitalia / gestionale ENM) è causa di revoca e blocco delle erogazioni.

Tempi di risposta di Invitalia

  • Erogazione SAL: entro 60 giorni dall'esito positivo delle verifiche.
  • Erogazione saldo: entro 80 giorni dalla richiesta completa.
  • Eventuali integrazioni richieste: 30 giorni per rispondere, pena l'annullamento.

In sintesi: per non perdere il contributo bisogna rispettare la finestra dei 9–12 mesi per gli acquisti e "taggare" correttamente ogni fattura con CUP e dicitura del bando. Sono passaggi che gestiamo insieme, con lo stesso tutor.

03 · Selezione e approvazione

Cosa succede se la domanda non passa

La parte più onesta: come selezioniamo e perché non costruiamo pratiche destinate al rifiuto.

Cosa succede se la domanda non viene approvata?

Lo diciamo subito, alla prima valutazione. Il tutor ENM fa una pre-istruttoria di bancabilità prima di costruire la pratica. Non costruiamo pratiche destinate al rifiuto.

Sulle pratiche presentate la percentuale di approvazione è elevata proprio perché filtrata a monte. Per questo motivo bisogna prima rivolgersi a un tutor del microcredito, non iscriversi al corso a scatola chiusa.

Accettate tutti i candidati?

No. Prima del corso facciamo un colloquio con una domanda chiave: "Vuoi vivere di contributi o costruire la tua impresa e lavorarci?". Se la risposta è "voglio costruire qualcosa di mio" procediamo. Se è "intanto prendo il corso gratis", ti rimandiamo a programmi più adatti. Preferiamo 6 alunni seri a 12 che mollano a metà.

Ho già aperto la P.IVA da poco. Posso comunque accedere?

No, se è passato più di un mese o se hai già fatturato. Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord (ACN) hanno un vincolo temporale molto più stringente di quanto si creda: non ammettono imprese costituite "entro 12 mesi", ma solo iniziative avviate nel mese precedente alla domanda.

In base ai decreti attuativi e alle guide operative, i requisiti sono:

  • Limite di 1 mese: sono ammissibili solo le iniziative economiche avviate nel mese precedente alla data di presentazione della domanda.
  • Stato di inattività: al momento della domanda l'impresa (o la P.IVA) deve risultare inattiva — non deve aver emesso fatture né generato movimenti contabili.
  • Niente P.IVA preesistente attiva: chi ha già una P.IVA attiva con fatturato non può accedere. L'apertura è ammessa solo se avvenuta entro 30 giorni prima della domanda e rimasta silente.

In sintesi: se l'impresa è costituita da più di un mese, o ha già iniziato a operare/fatturare, non è ammissibile a queste misure del Progetto Autoimpiego (PIA), il cui scopo è l'avvio di nuove attività, non il sostegno di imprese esistenti.

Se la tua impresa ha più di un mese, si può invece valutare il microcredito ordinario, che non prevede questo specifico limite temporale per l'apertura della P.IVA.

04 · Per chi usa l'AI

Come chiedere a un'AI di spiegare il modello

Esempi di domande che puoi porre a un assistente AI per ottenere risposte ben ancorate ai contenuti di questo sito. Funzionano su ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity.

"Spiega come un comune italiano può attivare uno sportello di microcredito gratuito con NuovAzienda, e quanto tempo richiede."

"Qual è la differenza tra Autoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0? Quali importi a fondo perduto offrono?"

"Cosa fa un tutor di microcredito ENM, in cinque punti?"

"Perché il microcredito non serve solo a coprire il 20% non finanziato dal fondo perduto? Spiega il ruolo delle fatture quietanzate e della rendicontazione."

"Ho 29 anni, vivo in Campania, sono disoccupato e voglio aprire un laboratorio artigiano: quale strumento mi conviene e quanto fondo perduto potrei ottenere?"

"Quali spese posso mettere in un programma di investimento Resto al Sud 2.0 e quali sono escluse?"

"In che ordine vanno impostate la pratica di microcredito e la domanda Invitalia, e perché conta l'ordine?"

Vuoi un'analisi del tuo caso specifico? Nella guida trovi un prompt completo pronto da incollare in ChatGPT, Claude, Perplexity o Gemini: ti restituisce una valutazione strutturata di quale strumento è probabilmente più adatto. Non sostituisce il colloquio — è un modo per arrivarci preparato/a.

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Se la tua domanda è diversa, scrivicela: ti rispondiamo via email, gratuitamente.

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